| Eremo di San Pancrazio |
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L'origine della chiesetta è molto antica, la si trova infatti ricordata fin dal 1361, quale punto di arrivo dellle rogazioni che partivano dalle varie pievi della bassa Anaunia per invocare la benedizione divina sulle coltivazioni.
Nell'800 fu restaurata completamente dalla famiglia De Oliva il cui stemma si trova impresso sulla parete della controfacciata. All’interno della chiesa è conservata un’acquasantiera risalente al IX secolo decorata con motivi di origine longobarda. Nell’abside è conservato un dipinto settecentesco raffigurante la Madonna con Bambino, San Pancrazio e altri santi. A pochissima distanza, conservati nei secoli, si trovano anche i resti dell’antica abitazione degli eremiti (un tempo forse edificio di un preistorico castelliere) ed un pozzo secco in sassi, di epoca tardomedievale, che serviva come trappola per orsi e lupi. Ogni anno, il 12 di maggio, in occasione della ricorrenza di San Pancrazio in quello splendido e suggestivo teatro ha luogo la tradizionale Festa di San Pancrazio. |




Tra i boschi che si alzano verso le Dolomiti di Brenta, a monte del paese di Campodenno, sul dos del droneg all'imbocco della val selvata trova spazio un pittoresco e caratteristico luogo. Qui sorge, in posizione panoramica, l’amena chiesetta di S. Pancrazio, antica sede di eremitaggio.